Comunicato Stampa – Smantellamento Dip. Giustizia Minorile

L’UNIONE NAZIONALE CAMERE MINORILI

PREMESSO

  • che, secondo quanto appreso in questi giorni, è in fase di ultimazione lo schema del D.P.R. di riorganizzazione del Ministero della Giustizia il quale, per il Dipartimento per la Giustizia Minorile, prevede la soppressione della Direzione Generale del personale e della formazione e della Direzione Generale delle risorse materiali dei beni e dei servizi, con il trasferimento ai Centri di Servizio unificati istituiti presso il DAP e presso il DOG delle funzioni già svolte dal Dipartimento per la Giustizia Minorile;
  • che lo schema del D.P.R. prevede, altresì, la soppressione a livello territoriale dell’autonomia dei Centri per la Giustizia Minorile, trasferendone le funzioni alle Direzioni Regionali dell’Organizzazione Giudiziaria;
  • che, pertanto, il D.P.R. in questione statuirebbe la sostanziale soppressione e/o smantellamento del Dipartimento per la Giustizia Minorile (ad eccezione della nuova Direzione Generale per la formazione e le attività internazionali), con il contestuale trasferimento delle funzioni al Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria (DOG) e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP);

RILEVATO

  • che il D.P.R. in questione mette in serio pericolo l’impianto e la struttura della Giustizia Minorile Italiana, contravvenendo ai principi fondamentali sanciti in materia minorile dalla Carta Costituzionale, dalla normativa nazionale e internazionale, dalla Convenzione O.N.U. sui Diritti dell’Infanzia e dalle raccomandazioni comunitarie;
  • che l’approvazione del D.P.R. comporterebbe l’abbandono – di fatto – della formazione e della specializzazione del personale addetto ai Servizi Minorili, il trasferimento di funzioni e compiti del settore penale minorile a strutture normalmente utilizzate per gli adulti e la sostanziale soppressione, a livello territoriale, dei Centri per la Giustizia Minorile (da cui dipendono C.P.A., I.P.M, Comunità Pubbliche e USSM, dotate di personale altamente specializzato);
  • che uno stravolgimento siffatto in seno al Dipartimento per la Giustizia Minorile, oltre ad assumere i connotati di una vera e propria Riforma contraria ai principi di diritto minorile, comporterebbe gravi ed irreparabili ripercussioni nei confronti dei minori del circuito penale e del loro diritto ad un trattamento che ne comprenda e ne valorizzi appieno la specificità, tenuto conto della loro “personalità in evoluzione”;
  • che, peraltro, il contenuto del D.P.R. risulta essere in controtendenza, atteso che da tempo gli addetti ai lavori (ivi compresa l’U.N.C.M.) discutono circa la necessità di istituire un apposito “Tribunale della Famiglia, dei Minori

e delle Persone” che avochi a sé ogni competenza in materia e che, pertanto, il D.P.R. in parola contrasterebbe fortemente, oltre che con la normativa attualmente in vigore, anche con la prospettiva di riforma del processo minorile e di famiglia (di cui pare si stia occupando lo stesso Ministero della Giustizia) che va nella direzione del rafforzamento della specializzazione e non del suo “smantellamento”;

AUSPICA

che il Ministro della Giustizia voglia intervenire prontamente al fine di scongiurare l’approvazione del provvedimento de quo, il quale finirebbe per compromettere seriamente l’intera tenuta del sistema della giustizia minorile italiana.

Bari, 18 ottobre 2010

Il Presidente
Avv. Luca Muglia

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