Proposta di legge dell´Unione Nazionale Camere Minorili

L’Unione Nazionale Camere Minorili ritenendo, da un lato, che il ricorso alla sola sanzione penale sia un corollario non più pienamente condivisibile e, dall’altro lato, che l’intervento penale debba essere finalisticamente orientato a ristabilire una situazione di riconquistata “normalità” dei rapporti in una logica di ricostruzione delle relazioni interpersonali e della responsabilizzazione dei soggetti coinvolti, intende allo stato utile e necessario valorizzare quegli iterventi che prevedono un effettivo incontro-confronto fra i soggetti interessati alla risoluzione del conflitto, come l’istituto della mediazione. Tale proposta nasce, peraltro, anche dalla sperimentazione della mediazione penale che in materia minorile viene sul piano concreto operata da alcuni anni presso diversi Tribunali per i Minorenni (Torino, Milano, Roma, Bari, Trento, Venezia, Foggia, Cagliari, Salerno e Catanzaro).

La sperimentazione, sul piano concreto, della mediazione penale in materia minorile, operata da alcuni anni in Italia presso diversi Tribunali per i Minorenni (Torino, Milano, Roma, Bari, Trento, Venezia, Foggia, Cagliari, Salerno e Catanzaro)

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