Comunicato 20 novembre 2019 – Giustizia minorile

Festeggiare la Convenzione Infanzia con azioni concrete per il sistema della giustizia minorile

L’UNIONE NAZIONALE CAMERE MINORILI

Nel giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini e, nel contempo, i 30 anni della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza adottata nel 1989;

OSSERVA

che mai come in questo momento storico l’intero sistema della giustizia minorile è “a rischio”, e ciò in ragione del rilievo mediatico che ha fatto seguito all’inchiesta giudiziaria che ha coinvolto alcuni Servizi Sociali dell’Emilia Romagna;

RILEVA

che la strumentalizzazione mediatica e politica del “caso Bibbiano” ha determinato effetti tali da mettere a repentaglio l’intero sistema di tutela e protezione dei minori il quale, pur necessitando di riforme migliorative, rappresenta pur sempre un modello di riferimento ineludibile ed importante nel panorama europeo;

che, a fronte della campagna mediatica denigratoria posta in essere nei confronti del Tribunale per i Minorenni di Bologna, cui si esprime piena solidarietà, i riscontri nel merito emersi di recente con riferimento ai dati forniti dal Presidente dello stesso Tribunale alla Commissione Speciale d’Inchiesta dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna comprovano la trasparenza dell’operato dell’organo giudiziario in questione deputato alla tutela delle persone minori d’età;

SEGNALA

che, a seguito dell’esposizione politico-mediatica della “vicenda Bibbiano”, si è ingenerato un clima di sospetto, accompagnato da indebite generalizzazioni, che finisce per condizionare negativamente l’attività e il lavoro di coloro i quali si occupano a vario titolo della tutela delle persone minori d’età e delle famiglie in difficoltà;

che il pericolo di “immobilismo” paventato dagli osservatori più attenti, oltre che investire la magistratura minorile, interessa e coinvolge attualmente tutte le categorie professionali che interagiscono con i Tribunali per i Minorenni le quali, operando in condizioni fisiologiche di emergenza, andrebbero preservate da speculazioni politiche o attacchi infondati;

RITIENE

che debba essere assicurata al minore la rappresentanza e l’assistenza di un difensore sin dalla prima fase dei procedimenti che lo riguardano e non solo per quelli di adottabilità,
qualora si rilevi conflitto d’interesse con i legali rappresentanti, trattandosi di procedimenti di natura contenziosa idonea a formare il giudicato;
che debba essere prevista come obbligatoria la specializzazione degli avvocati degli adulti nei procedimenti che coinvolgono minori, indispensabile requisito per attuare il principio del contraddittorio come partecipazione attiva e non soltanto come mera attività difensiva;
che è indispensabile definire ruolo, funzioni e formazione del Curatore speciale del Minore, stante la specificità della sua funzione di “sentinella” dei diritti fondamentali, al fine di assicurare al minore la concreta partecipazione in tutti i giudizi che lo riguardano e di tutelare la sua posizione sostanziale e processuale;

EVIDENZIA


che, in attesa di una normativa che introduca la figura dell’avvocato del minore e disciplini in maniera adeguata l’intervento del curatore speciale, normativa fortemente auspicata anche dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense (oltre che dalla Suprema Corte di Cassazione e dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo), l’Unione Nazionale Camere Minorili ha elaborato sin dal 2009 le Linee guida del Curatore speciale del Minore, provvedendo anche al loro aggiornamento nel corso del Congresso Nazionale tenutosi a Lamezia Terme il 28 settembre 2019;

AUSPICA

che trovino adeguato spazio di discussione le recenti proposte provenienti dall’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza volte ad istituire l’avvocato del minore, ad introdurre un sistema informativo nazionale (SINBA) sui minori privi di ambiente familiare, a prevedere le garanzie del contraddittorio e un intervento sul rito in materia di responsabilità genitoriale che lo adegui ai principi del giusto processo, nonché a stimolare impegni precisi del legislatore, dall’individuazione dei livelli essenziali delle prestazioni, al potenziamento delle piante organiche degli uffici giudiziari. Realizzare queste indicazioni costituirebbe un bel modo, con azioni concrete e principi di valore, per festeggiare il trentennale della Convenzione Infanzia in Italia.

Avv. Grazia Ofelia Cesaro

Presidente Unione Nazionale Camere Minorili

Milano, 20 novembre 2019