Programma


Chi siamo

L’Unione Nazionale Camere Minorili è un’associazione forense, senza fini di lucro, costituita il 15 dicembre 2001. Rappresenta, attualmente, oltre 34 CAMERE MINORILI presenti su tutto il territorio nazionale ed in quasi tutte le regioni; ad ogni singola Camera possono aderire avvocati che esercitano con continuità la professione nel campo del diritto minorile e di famiglia.
L’U.N.C.M. ha per oggetto lo studio e la divulgazione del diritto minorile e della famiglia, attraverso attività di ricerca e formazione, nella consapevolezza che in questo, più che in altri settori del diritto, la specializzazione rappresenti una necessità ineludibile.
Promuove il confronto con tutte le professionalità che, a vario titolo, si occupano di minori, sul presupposto che l’approccio multidisciplinare ed il riconoscimento dei diversi ruoli possa condurre ad un accrescimento della qualità della difesa in favore dei minori.
L’associazione ha costituito al proprio interno quattro Settori di Studio, rispettivamente nell’ambito INTERNAZIONALE, CIVILE, PENALE e PSICOSOCIALE, cui è assegnato il compito di svolgere attività di approfondimento delle diverse tematiche, al fine di favorire lo scambio costruttivo con gli altri operatori della giustizia minorile, di stimolare l’evoluzione legislativa nella materia, nonché di realizzare un proficuo confronto in una prospettiva di crescita professionale.

Ultimi eventi

Giurisprudenza recente

Ultime sentenze

Cassazione civile ordinanza n. 27906/2021 – titolarità del diritto all’assegno divorzile alla luce dei nuovi orientamenti giurisprudenziali.
Ordinanza


Cassazione civile ordinanza n. 22515/2021 – assegno di mantenimento e il criterio del tenore di vita.
Ordinanza


Cassazione civile ordinanza 25205/2021  modifica delle condizioni di divorzio alla luce del nuovo orientamento giurisprudenziale sull’assegno divorzile.
In tema di revisione dell’assegno divorzile, il mutamento sopravvenuto delle condizioni patrimoniali delle parti attiene agli elementi di fatto e rappresenta il presupposto necessario che deve essere accertato dal giudice perché possa procedersi al giudizio di revisione dell’assegno, da rendersi, poi, in applicazione dei principi giurisprudenziali attuali. Ne consegue che consentire l’accesso al rimedio della revisione attribuendo alla formula dei “giustificati motivi” un significato che includa la sopravvenienza di tutti quei motivi che possano far sorgere un interesse ad agire per conseguire la modifica dell’assegno, ricomprendendo tra essi anche una diversa interpretazione delle norme applicabili avallata dal diritto vivente giurisprudenziale, è opzione esegetica non percorribile poiché non considera che la funzione della giurisprudenza è ricognitiva dell’esistenza e del contenuto della “regula iuris”, non già creativa della stessa.
Ordinanza



Assegnazione della casa familiare – Cassazione civile ordinanza n 22268/2021 
Ordinanza



Obbligo vaccinale per gli esercenti le professioni sanitarie – sentenza del Consiglio di Stato n. 7045.
Sentenza



Calendario di incontri tra i genitori – Impedimento delle visite al padre Superaffido in suo favore – Sindrome di alienazione parentale – Cassazione civile ordinanza n .25339/2021.
Il figlio minore deve essere affidato in via esclusiva ad uno dei genitori qualora l’altro, nonostante le numerose possibilità che gli vengono concesse, continua a porre in essere una condotta ostile al fine unico di impedire il rapporto tra il figlio e l’altro genitore andando a ledere il diritto alla bigenitorialità.
Ordinanza


Cassazione civile civile ordinanza n. 28646/2021 – obbligo di restituzione del non dovuto in caso di riforma della sentenza attributiva
dell’assegno di divorzio.
Ordinanza


Cassazione penale sentenza 31533/2021 – reato di stalking e lo stato d’ansia della vittima.
Configura reato di Stalking tenere condotte persecutorie e minatorie ai danni della moglie e delle persone a lei vicine al solo fine di isolarla perché non si accetta che, dopo la separazione, la stessa si rifaccia una vita.
Sentenza

Cassazione penale sentenza n. 37422/2021 – Pratiche di mutilazioni di organi genitali 

La difesa delle proprie tradizioni deve considerarsi recessiva rispetto alla tutela di beni giuridici che costituiscono espressione di un diritto fondamentale dell’individuo, ai sensi dell’art. 2 Cost.

Sentenza

Rettificazione del sesso – Tribunale di Lucca sentenza 27/08/2021

Ai fini della rettificazione anagrafica del sesso, non è necessario un previo
intervento chirurgico demolitivo e/o modificativo dei caratteri sessuali anatomici primari, allorché vi sia stato l’adeguamento dei caratteri sessuali secondari estetico somatici e ormonali e sia stata accertata (tenuto conto dell’interesse pubblico alla certezza degli stati giuridici) l’irreversibilità, anche psicologica, della scelta da parte dell’istante.

Sentenza

Ultimi articoli

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