Ultime sentenze

Parto anonimo e diritto alle origini Cassazione civile ordinanza n. 22497/2021.
In tema di istanza da parte di una figlia adottata alla rimozione del segreto sull’identità della madre biologica – espresso ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000 n. 396, articolo 30, comma 1, (Regolamento per la revisione e la semplificazione dell’ordinamento dello stato civile) – all’interno dell’atto di nascita a fronte dell’accertamento sulle condizioni di età e stato di salute psichica dell’anziana madre naturale ormai novantenne deve condividersi il giudizio di incapacità della stessa di esprimere il consenso a rivelare la propria identità alla figlia. (Nel caso in questione il giudice non può negare alla figlia di accedere ai dati sanitari che riguardano i suoi genitori, solo basandosi sulla volontà, mai rimossa, della madre di restare anonima. Deve, infatti, essere garantito l’accesso per ragioni di salute alle notizie sanitarie, anamnesi, patologie e così via, sempre senza svelare l’identità materna).Ordinanza


Atti dello stato civile – Rettifica – Limiti del riconoscimento del figlio nato con tecniche eterologhe da due mamme – Nati all’estero e in Italia – Presa d’atto consentita e vietata – Distinzione 
Cassazione civile sentenza n. 23319/2021.Sentenza
Cassazione civile sentenza n. 23320/2021.Sentenza 
Cassazione civile sentenza n. 23321/2021. Sentenza


La casa familiare spetta al genitore che vive col figlio più fragile – Cassazione civile ordinanza n. 19561/2021. 
Nel procedere all’assegnazione della casa familiare occorre tenere conto dell’interesse primario dei figli, se però uno di loro, anche se maggiorenne, è più fragile e ha maggiormente risentito della situazione conflittuale tra i suoi genitori, allora la casa deve essere assegnata preferibilmente al genitore con cui non è in conflitto e con cui ha scelto di andare a convivere dopo la separazione.
 

Assegno divorzile e scelta del lavoro part time. Il giudice deve valutarne le motivazioni –  Cass. civ. ord. n. 23318/2021.

Ordinanza


Assegno di mantenimento – Cassazione civile ordinanza n. 21504/2021
In tema di separazione personale, essa, a differenza dello scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, presuppone la permanenza del vincolo coniugale, sicché i “redditi adeguati” cui va rapportato, ai sensi dell’art. 156 c.c., l’assegno di mantenimento a favore del coniuge, in assenza della condizione ostativa dell’addebito, sono quelli necessari a mantenere il tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, essendo ancora attuale il dovere di assistenza materiale.
Ordinanza 

Separazione e divorzio – Matrimonio durato 12 anni anche se non consumato – Assegno divorzio dovuto dall’ex marito – Cassazione civile ordinanza n. 21818/2021 
Anche in caso di matrimonio “bianco”, il marito dovrà versare all’ex moglie l’assegno divorzile, se tra i due sussiste un rilevante divario economico. Per la Cassazione non rileva né la durata né la mancata consumazione del matrimonio ai fini del riconoscimento dell’assegno di mantenimento, attesa la finalità assistenziale che caratterizza tale contributo.
Ordinanza 

Famiglia – Separazione e divorzio – Relazione extraconiugale – Addebito al marito – Automatico il diritto all’assegno per la moglie – Non sussiste – Cassazione civile ordinanza n. 22704/2021.
La non addebitabilità della separazione al coniuge richiedente, e l’addebito all’altro, non determinano automaticamente il riconoscimento dell’assegno di mantenimento in suo favore, dovendo concorrere anche gli altri presupposti, previsti dall’articolo 156 c.c., costituti dalla mancanza, per il beneficiario, di adeguati redditi propri e nella sussistenza di una disparità economica fra i due coniugi.
Ordinanza

Divorzio – Assegno divorzile – Revisione – Riduzione – Motivi – Assegno mantenimento figlio maggiorenne – Limiti – Cassazione civile ordinanza n. 21817/2021.
Il figlio divenuto maggiorenne ha diritto al mantenimento a carico dei genitori soltanto se, ultimato il prescelto percorso formativo scolastico, dimostri, con conseguente onere probatorio a suo carico, di essersi adoperato effettivamente per rendersi autonomo economicamente, impegnandosi attivamente per trovare un’occupazione in base alle opportunità reali offerte dal mercato del lavoro, se del caso ridimensionando le proprie aspirazioni, senza indugiare nell’attesa di una opportunità lavorativa consona alle proprie ambizioni.

Separazione e divorzio – Assegno di mantenimento – Mancato svolgimento di attività lavorativa da parte del coniuge – Accertamento giudiziale – Limite – Esclusione – Corte di Cassazione ordinanza n. 24049/2021

La Corte di Cassazione ha affermato, ai fini della determinazione della misura dell’assegno di mantenimento, la necessità di valutare in concreto l’attitudine al lavoro proficuo, “con esclusione di mere valutazione astratte e ipotetiche”

Ordinanza

Comunicato del Garante Privacy in tema di privacy e vaccino anti – COVID 19 in ambito scolastico.

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