Ultime sentenze

Famiglia – Separazione e divorzio – Immobile in comproprietà dei due coniugi destinato a residenza familiare – Divisione – Attribuzione al coniuge affidatario della prole – Valore del conguaglio divisionale spettante all’altro coniuge – Corte di Cassazione Sezione U Civile Sentenza n. 18641/2022.
In sede di divisione del patrimonio comune tra ex coniugi, se la proprietà esclusiva della casa viene attribuita al coniuge affidatario della prole, il valore dell’immobile oggetto di divisione non può risentire del diritto di godimento già assegnato allo stesso a titolo di casa coniugale, poiché esso viene ad essere assorbito con la proprietà attribuitagli per intero, con la conseguenza che, ai fini della determinazione del conguaglio in favore dell’altro coniuge, bisognerà porre riferimento, in proporzione alla quota di cui era comproprietario, al valore venale dell’immobile attribuito in proprietà esclusiva all’altro coniuge.
Sentenza
Adozione e affidamento – Corte di Cassazione Civile Ordinanza  n. 18071/2022.
Un forte patimento psicologico dei minori causato dai comportamenti dei genitori giustifica l’urgenza che i minori vengano accolti in una nuova famiglia.
Scuola – Sanzioni disciplinari – Consiglio di Stato Sentenza n. 4390/2022.
E’ legittima la sospensione della frequenza scolastica per quindici giorni irrogata dal Consiglio di classe della di una scuola secondaria di primo grado, ad un alunno che durante la quarta ora di lezione ha posto una matita in posizione verticale sulla sedia del compagno nel momento in cui questi si sedeva causando una ferita lacero-contusa di circa 1 cm di diametro nella zona perineale con sanguinamento. 
Minore – Stato di adottabilità – Genitori – Richiesta di una consulenza tecnica – Contestazione di elementi, dati e valutazioni dei servizi sociali – Diniego da parte del giudice – Obbligo di specifica motivazione – Art. 132 comma 2 n.4 cpc – Corte di Cassazione Civile Ordinanza n. 19012/2022.
In tema di dichiarazione dello stato di adottabilità di un minore, ove i genitori facciano richiesta di una consulenza tecnica relativa alla valutazione della loro personalità e capacità educativa nei confronti del minore per contestare elementi, dati e valutazioni dei servizi sociali – ossia organi dell’Amministrazione che hanno avuto contatti sia con il bambino che con i suoi genitori – il giudice che non intenda disporre tale consulenza deve fornire una specifica motivazione che dia conto delle ragioni che la facciano ritenere superflua, in considerazione dei diritti personalissimi coinvolti nei procedimenti in materia di filiazione e della rilevanza accordata in questi giudizi, anche dalla giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, alle risultanze di perizie e consulenze. 
Sentenza
Minori – Stato di adottabilità – Violazione art. 1 e 8, l. 184/83 – Art. 8, Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo – Art. 3, Convenzione di New York – L. 149/2001 – Giudice – Valutazione della situazione attuale del minore – Compimento del dodicesimo anno di età – Audizione personale dell’adottando -Corte di Cassazione Civile Ordinanza n. 16340/2022.
La scelta di delegare l’ascolto del piccolo (OMISSIS) al ctu non costituiva un’alternativa che poteva essere discrezionalmente assunta in sede rescissoria, per il solo fatto della ritenuta capacità dello psicologo nominato ad assolvere con pienezza a detto adempimento, ma avrebbe dovuto fondarsi sulle specifiche circostanze che, nel caso, sconsigliavano l’ascolto diretto del minore o apparivano contrarie al suo interesse; circostanze che, a fronte di un incombente istruttorio ritenuto necessario da questa Corte, non potevano all’evidenza essere individuate nella mera dilatazione dei tempi processuali.
Ordinanza
Famiglia – Filiazione naturale – Effetti del riconoscimento – Art. 277 c.c. – Articolo 261 c.c. – Doveri propri della procreazione legittima – Corte di Cassazione Ordinanza n. 19009/2022.
In materia di filiazione naturale, il diritto al rimborso delle spese a favore del genitore che ha provveduto al mantenimento del figlio fin dalla nascita, ancorché non trovi titolo nell’obbligazione legale di mantenimento imputabile anche all’altro genitore, ha natura in senso lato indennitaria, poiché  diretto ad indennizzare il genitore, che ha riconosciuto il figlio, degli esborsi sostenuti da solo per il mantenimento della prole. Pertanto, il giudice di merito, qualora l’importo non sia qualificabile nel suo preciso ammontare, legittimamente provvede per le somme dovute dalla nascita fino alla pronuncia, secondo equità.
Ordinanza 
Divorzio – Procedimento per la revoca dell’assegno – Morte del coniuge – Conseguenze – Prosecuzione del giudizio – Ammissibilità – Accertamento della non debenza dell’assegno – Subentro degli eredi – Sussiste – Cassazione civile Sez. Unite n. 20495/2022.
Nel caso di procedimento per la revisione dell’assegno di divorzio, ai sensi dell’art. 9, primo comma, della legge n. 898 del 1970, il venir meno del coniuge ricorrente nel corso del medesimo non comporta la declaratoria di improseguibilità dello stesso, ma gli eredi subentrano nella posizione del coniuge richiedente la revisione, al fine dell’accertamento della non debenza dell’assegno a decorrere sino al decesso, subentrando essi altresì nell’azione di ripetizione di indebito ai sensi dell’art. 2033 c.c. per la restituzione delle somme non dovute.
Sentenza 
Detenzione o accesso a materiale pornografico realizzato utilizzando minori – Corte di Cassazione Penale Sentenza n. 23840/2022.
Nel caso di specie, nonostante le immagini fossero destinate ad uso soltanto privato, era tuttavia incontroverso che la vittima non avesse ancora raggiunto al momento del fatto i quattordici anni e che di essa l’imputato fosse pienamente consapevole avendole la minore spontaneamente dichiarato, nel corso delle conversazioni intrattenute via Facebook, di avere tredici anni. Condizione questa che esclude la necessità di ogni indagine sull’attività manipolatoria o induttiva dell’imputato essendo sufficiente ad integrare il perfezionamento della fattispecie criminosa l’età della vittima, inferiore a quella prevista per il consesso sessuale, fissata al compimento dei quattordici anni, ovvero ai sedici nel caso di peculiari rapporti correnti tra la stessa e l’agente.
Sentenza